Principali Attrazioni di Taormina

 

Teatro Antico di Taormina

 

Il monumento antico più importante e meglio conservato di Taormina è il teatro. Fu realizzato in un punto panoramico meraviglioso, da cui si ammirano la mole dell'Etna e il Mar Jonio. Su alcuni gradini è inciso il nome di Filistide, la moglie di Ierone II, il tiranno di Siracusa che molto probabilmente nel III secolo a.C. fece costruire il teatro taorminese.


L'edificio fu ricostruito in età romana e più precisamente nel II secolo d.C.

Tuttavia la sua conformazione architettonica è tipicamente romana. Originariamente c’era solo una piccola costruzione centrale, poi fu ampliato nella prima metà del II secolo d.C. fino a raggiungere i 109 metri di diametro, con un'orchestra dal diametro di 35 metri.

Ci vollero ben 100000 m cubici di roccia, asportati manualmente, per costruirlo. Ha vissuto periodi di splendore e abbandono: rimase inutilizzato dopo la caduta dell’impero romano e valorizzato nuovamente solo dopo il suo completo restauro nel 1955.

Ospitò presumibilmente numerosi spettacoli di lotta tra gladiatori e belve feroci (venationes): le gradinate inferiori oggi visibili venivano sostituite con un corridoio scenico, che serviva sia per l’ingresso dei combattenti sia come supporto per installare le protezioni per proteggere gli spettatori. 

Veniva utilizzato al tempo anche come teatro nel senso moderno, cioè luogo dove rappresentare tragedie o commedie (famose quelle di Eschilo, Sofocle ed Euripide): in queste occasioni veniva probabilmente abbellito con correttivi architettonici, colonne, statue e coperture. 

Il Teatro Antico di Taormina rappresenta una perla sia per la storia che per l’architettura. Meraviglia di estetica ed armonia musicale, è uno dei teatri meglio conservati al mondo. 

Odeon di Taormina

Nel mondo greco-romano, l'Odeon era un piccolo teatro destinato alle rappresentazioni musicali e letterarie.


L'Odeon di Taormina è un autentico gioiello di architettura romana su cui, nel corso dei secoli, furono costruite diverse strutture.
La cavea è divisa in cinque settori ed è sormontata da una galleria in mattoni.
Probabilmente, il monumento fu costruito nel II secolo d.C. su un tempio greco più antico, oggi nascosto dalla Chiesa di Santa Caterina che risale al XVII secolo.

 

Castello Saraceno di Taormina

Il castello di Taormina si trova su una rocca del Monte Tauro, a quasi 400 metri di quota. Da qui si poteva controllare la vallata del fiume Alcantara. In età greca e romana, la rocca del Tauro era l'acropoli inferiore di Tauromenion. Quella superiore, si trovava più a nord, presso l'attuale Castelmola.
 

Secondo la tradizione, il castello di Taormina fu costruito dagli arabi.
 

In realtà, non si conosce ancora il periodo in cui fu realizzato.
Tuttavia, è possibile che i musulmani ebbero nella rocca il loro baluardo nel 1079, durante l'assedio dei Normanni. Il Conte Ruggero adottò un'ingegnosa strategia per tagliare ai saraceni ogni rifornimento: intorno a Taormina e alla sua rocca, il Conte fece edificare ventidue torri di legno. I musulmani si arresero dopo pochi mesi. Durante il dominio di Federico II, chiamato "Stupor Mundi" per le sue qualità intellettuali, politiche e militari, il castello di Taormina fu affidato ad un nobile castellano.
La porta della fortezza era sorvegliata dalle sentinelle che sostavano sui camminamenti di ronda.
I muri esterni si sono conservati molto bene, mentre quelli interni sono quasi tutti crollati.

 

Palazzo Corvaja di Taormina

Il Palazzo Corvaja sorse sull'antico foro romano, la piazza dell'antica Tauromenion.

Il nucleo originario del Palazzo era una torre realizzata dagli arabi tra il 902 e il 1079.

 

La torre aveva forma cubica, proprio come la Kaba della Mecca, che secondo Maometto fu il primo tempio innalzato a Dio da Abramo.

A Palazzo Corvaja si riunì il Parlamento siciliano nell'anno 1411. Le assemblee furono presiedute dalla regina spagnola Bianca di Navarra, che in quel periodo governava la Sicilia e che scelse il Palazzo come residenza estiva.

 

Il nome attuale del Palazzo si riferisce alla nobile famiglia dei Corvaja, che vi abitò dal 1538 al 1945. Dopo molte trasformazioni, nel 1946 il Palazzo fu restaurato dall’architetto Armando Dillon.

 

Porta Messina e Porta Catania di Taormina

Porta Catania delimita la parte Sud del Corso Umberto I, fa parte della seconda cinta muraria e la sua costruzione risale al 1440, data che risulta incisa nell'edicola raffigurante lo stemma Aragonese al centro sopra l'arco. 

Porta Catania è la porta di accesso del lato sud.

E' detta anche porta del Tocco, perchè nella piazzetta adiacente, in epoca normanna, si tenevano le riunioni pubbliche. L'ora del tocco era la prima ora dopo mezzogiorno, quindi segnalava le ore 13.00.

Porta Messina segna l’ingresso nord del centro storico della città. Da essa si accede al Corso Umberto I°, la via principale di Taormina. Porta Messina, inaugurata nel 1808 da Ferdinando IV di Borbone (come riportato nella lapide in cima alla Porta) è conosciuta anche come Porta Ferdinandea proprio in onore al re.


Le due porte di ingresso facevano parte del triplice sistema di fortificazioni che si sviluppava da nord-est, realizzato dagli arabi per difendere la città.
Tra le due porte si innalza la Porta di Mezzo nota anche come Torre dell’orologio.

 

Corso Umberto di Taormina

Il Corso Umberto I°, la via più importante di Taormina, intitolata ad Umberto I di Savoia re d'Italia dal 1878 al 1900, era parte integrante dell’antica via Valeria che anticamente collegava Messina con Catania.
In epoca romana la via Valeria attraversava la città per poi riscendere verso il mare giù dalla vallata del torrente Sirina.
Col trascorrere del tempo, la via Valeria è stata testimone di tanti cambiamenti.
La maggior parte dei monumenti di epoca greco-romana hanno lasciato il posto a nuove costruzioni come: il tempio di Giove Serapide che ha lasciato il posto alla Chiesa di S. Pancrazio e sui resti dell’Odeon, è nata la Chiesa di S. Caterina. Inoltre sono sorti palazzi, chiese e, tutt'intorno alla via si è formato l’attuale centro storico.

Il Corso Umberto I°, delimitato a Nord da Porta Messina e a sud da Porta Catania, ci offre testimonianze di stili di epoche diverse, dallo stile arabo a quello normanno, dal gotico al barocco.
Inoltre, oggi il Corso Umberto I° è una splendida via pedonale ricca di negozi e locali tipici, ed ogni giorno vi passano milioni di visitatori da tutto il mondo.

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